TV 4K: cosa cambia e perché sceglierla

TV 4K: cosa cambia e perché sceglierla

Negli ultimi decenni la televisione e le tecnologie ad essa legate hanno subito dei cambiamenti notevoli, soprattutto per quanto concerne la qualità delle immagini. Riguardo queste ultime, la tecnologia che è stata maggiormente ottimizzata è la risoluzione. Si è passati dalle più basse risoluzioni come SDTV o VGA, all’HD e Full HD, fino alla recente 4K, conosciuta anche come Ultra HD.

Questa tipologia di risoluzione permette la trasmissione di immagini molto nitide e ben delineate. Inoltre, insieme al miglioramento della qualità della risoluzione, sono state introdotte nuove tecnologie come, per esempio, l’HDR, che è in grado di offrire dei fotogrammi ulteriormente ottimizzati. Le televisioni di ultima generazione si affidano a queste due tecnologie, che garantiscono un elevato livello di home entertainment.

Vediamo quindi, nello specifico, che cosa offre l’UHD 4K, come si differenzia dal suo predecessore Full HD e dove è possibile usufruire di contenuti con questa risoluzione.

Cos’è il 4K e quali benefici offre

Il 4K, conosciuto anche come Ultra HD, è la nuova generazione nel campo della risoluzione di immagini e video. Questa tecnologia possiede un numero di pixel pari a 3840×2160, ovvero il quadruplo rispetto alla risoluzione precedente. La resa visiva risulta di elevata qualità, grazie ad una nitidezza e ad un realismo incomparabile.

Anche la profondità e la varietà della gamma cromatica vengono ottimizzate, per offrire contenuti estremamente realistici. Infatti, i televisori con questa risoluzione, presentano un ridotto livello di distorsione delle immagini. Questo discorso vale anche per le distanze molto ravvicinate, il che li rende un’ottima soluzione anche per gli ambienti ristretti.

4K e Full HD: ecco le differenze

Le differenze fra Full HD e Ultra HD riguardando fondamentalmente la qualità delle immagini proiettate. Come prima cosa c’è da dire che la risoluzione Full HD può essere definita come una sorta di evoluzione dell’HD: quest’ultima, ormai quasi in disuso, poteva raggiungere una definizione massima di 1280×720.

Per essere categorizzati come Full HD, i televisori devono avere una risoluzione pari a 1920×1080 pixel, rispettivamente il numero di pixel posti orizzontalmente e verticalmente. I pixel vengono gestiti al passare di ogni fotogramma, ma la velocità di tale operazione arriva, al massimo, a 24 fotogrammi al secondo. Questa velocità equivale a quella delle pellicole fotografiche.

full hd differenze 4k

Le immagini proiettate in FHD possiedono un livello di dettaglio buono, e le immagini appaiono realistiche. La gamma cromatica offerta dai televisori FHD è discretamente ampia e vivida: i colori risultano brillanti e ben definiti. Nonostante le buone caratteristiche del FHD, negli ultimi anni sta prendendo piede la risoluzione 4K Ultra HD, ovvero la tecnologia di ultima generazione.

La motivazione principale è la resa delle immagini, che risultano di alta qualità grazie all’accuratezza dei dettagli. La gamma cromatica offerta da questa risoluzione è estremamente realistica, nulla a che vedere con quella offerta dal Full HD. La popolarità delle TV con risoluzione 4K è data soprattutto dall’ottimo rapporto qualità-prezzo: sono leggermente più costose di quelle Full HD ma soddisfano decisamente meglio le esigenze di visione dei consumatori.

Tuttavia, nonostante la sua notorietà e le eccellenti prestazioni, il numero di contenuti 4K trasmessi dalla televisione tradizionale è ancora piuttosto ridotto. A tal proposito si potrebbe pensare all’acquisto di una TV 4K come un investimento per un futuro non troppo lontano.

4K e HDR: il mix perfetto per contenuti ultra-realistici

L’introduzione dell’HDR nei contenuti audio e video è avvenuta contemporaneamente alla nascita della risoluzione Ultra HD. Al giorno d’oggi, i televisori top di gamma di ultima generazione combinano la risoluzione 4K con l’HDR. Ma che cos’è nello specifico questa tecnologia, e che miglioramenti apporta?

Innanzitutto, l’acronimo HDR sta per High Dynamic Range e definisce una tecnologia in grado di massimizzare la qualità delle immagini. Gli ambiti delle immagini ottimizzati da questa tecnologia sono quattro. Come prima cosa la risoluzione viene coinvolta in modo positivo: le immagini appaiono molto accurate, dettagliate e, soprattutto, realistiche. Un ulteriore beneficio si riscontra nella profondità del colore.

qualità hdr

Per profondità si intende il numero massimo di sfumature di grigio o di colori che un pixel può assumere: più colori assume un singolo pixel maggiore sarà la profondità del contenuto trasmesso. L’HDR aiuta, inoltre, a migliorare la qualità dei colori e delle sfumature: i bianchi appaiono brillanti e luminosi, ed i neri scuri e intensi.

Anche la luminosità dei fotogrammi subisce effetti positivi, in quanto l’HDR amplia la gamma dinamica tra il punto più buio e quello più luminoso delle scene. La lucentezza dell’immagine viene quindi percepita in modo molto naturale, e le aree più scure o chiare riusciranno a mostrare anche i più piccoli dettagli. Gli standard HDR al momento esistenti sono quattro:

  • Dolby Vision: offre una luminosità non statica, ma variabile di scena in scena o, addirittura, di fotogramma in fotogramma;
  • HDR10 Media Profile: possiede una luminosità fissa dall’inizio alla fine del contenuto. Questa caratteristica costituisce un limite per tale tecnologia rispetto al Dolby Vision;
  • HDR10+: formulato per ovviare al problema sopra citato, questa tecnologia combina la luminosità statica a quella dinamica. Per questa versione è stata migliorata anche la luminosità massima raggiungibile, pari a 4000 nit;
  • HLG: acronimo di Hybrid Log Gamma è lo standard HDR sviluppato per i contenuti televisivi, siano essi satellitari, del digitale terrestre o le trasmissioni in diretta.

Dove trovare contenuti in UHD 4K

Nonostante i contenuti in UHD 4K siano molto diffusi, i canali tradizionali ne sono un po’ scarni. La maggior parte dei film o serie TV infatti, arriva solo fino alla risoluzione Full HD. Per godersi questa risoluzione è necessario collegarsi a varie piattaforme di intrattenimento, ed usufruire di una connessione rapida e stabile. Le piattaforme più conosciute per questa tipologia di prodotti sono Netflix, Amazon Prime Video, Infinity, ma anche Youtube, Sky e molte altre.

L’unica pecca è l’obbligo di sottoscrivere un abbonamento, a volte anche premium, per poter vedere film e serie in Ultra HD. In molti casi però, il prezzo è molto accessibile. È questo il caso di Netflix che, attivando l’abbonamento Premium, dà la possibilità di visualizzare contenuti in 4K da quattro dispositivi contemporaneamente.

netflix 4k

Per una visualizzazione ottimale in Ultra HD, Netflix consiglia una banda di 25 Mbit/s; se questa fosse inferiore potrebbero verificarsi interruzioni o una riduzione della qualità dei contenuti. Per quanto riguarda Infinity, l’accessibilità ai contenuti 4K è possibile solo se si possiede un televisore dotato di un’apposita funzionalità, oppure tramite le console di gioco.

Per l’alta risoluzione su Sky invece, è necessario l’abbonamento a SkyQ (con funzonalità SkyHD). Nonostante ciò, l’offerta 4K di Sky è una delle più ricche sul mercato, in quanto offre film, serie TV, documentari ed eventi sportivi. Per ciò che concerne il 4K gratis esistono dei canali satellitari, come Rai 4K o 4K1, accessibili attraverso la piattaforma gratuita tivùsat. Su Youtube invece sono disponibili migliaia di video e playlist in Ultra HD.

In definitiva, essendo il massimo della risoluzione presente sul mercato, per potervi accedere non è sufficiente accendere la televisione. Al momento bisogna ricorrere a queste piattaforme, che cercano di rispondere alle esigenze dei consumatori.

Cavo HDMI e Televisioni 4K

Per usufruire al meglio dei contenuti 4k è necessario possedere un cavo HDMI 2.0 apposito. Non sarà sufficiente quindi un cavo HDMI 1.4, in quanto non raggiunge lo standard minimo di velocità di trasmissione dei dati. Per questa tipologia di cavi, la velocità che supporta raggiunge un massimo di 8,16 Gb/s, perfetto per la risoluzione Full HD, ma insufficiente per i contenuti in 4K.

In seguito, nel 2013, sono stati introdotti i cavi HDMI 2.0, esponenzialmente più rapidi dei cavi di vecchia generazione. Quelli più recenti raggiungono una velocità di 18 Gbit/s. Questo standard è indispensabile per visualizzare video e filmati in 4k Ultra HD e, se il televisore ne è dotato, anche per l’HDR.

HDMI 2.0 4K

I migliori cavi HDMI 2.0 sono quelli dotati di bollino 4K, che assicura di esser stato certificato come Premium HDMI Cable Certification Program. Questi cavi sono in grado di offrire la massima qualità 4K, in quanto vengono testati sulla capacità di gestire lo standard di 18Gbps di banda. La qualità del cavo fa la differenza in ambienti in cui lo spettatore si trova ad una grande distanza dal televisore.

In conclusione, perché scegliere il 4K?

Negli ultimi anni la risoluzione dei televisori è stata decisamente migliorata, e ad oggi possiamo godere di contenuti televisivi con una qualità da sala cinematografica. Grazie al 4K le immagini proiettate appaiono estremamente accurate e dettagliate, garantendo un’ottima esperienza visiva ed il massimo del coinvolgimento.

Il realismo dei fotogrammi è accentuato, così come la gamma cromatica. Assieme al 4K è stata sviluppata anche la tecnologia HDR, che dona alle immagini estrema profondità e luminosità. Tutte queste caratteristiche positive si riscontrano anche nei programmi televisivi, sia in diretta che non, grazie all’HLG, ovvero l’HDR creato appositamente per le trasmissioni televisive.

I contenuti in 4K non mancano e, se non se ne trovano di proprio piacimento sulla TV tradizionale, si può fare ricorso alle piattaforme al momento disponibili. In conclusione, nei prossimi anni vedremo sicuramente un ulteriore sviluppo della risoluzione Ultra HD, che sarà presente nella maggior parte dei televisori e rappresenterà lo standard di partenza.

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